Comunicazione

Contesto

“Tra ciò che penso, ciò che voglio dire, ciò che penso sia, ciò che dico, ciò che voi desiderate capire, ciò che intendete, ciò che comprendete... ci sono dieci possibilità che ci siano difficoltà di comunicazione...” cit. Bernard Weber.

La comunicazione ci permette di entrare in relazione con l’altro e creare relazioni significative, questo è uno dei bisogni fondamentali dell’Architetto perché quando lo scambio di informazioni diventa difficile ne risente l’intera nostra comunità. È necessario creare un piano di comunicazione strategica con l’obiettivo di migliorare la diffusione dell’identità, dei valori e delle attività del CNAPPC e della figura dell’Architetto.
Fare comunicazione strategica significa programmare in quali ambiti muoversi, con quali strumenti e risorse farlo; la comunicazione sta cambiando ad una velocità incredibile grazie alle piattaforme di comunicazione ed è necessario costruire contenuti di valore per creare relazioni profonde basate su parole chiave come ascolto, partecipazione, connessione, trasparenza, velocità ed etica in cui il ruolo dell’Architetto sia chiaro così come il ruolo dell’Architettura al fine di coltivare la cultura della domanda. I dati ci dicono che l’83% dei cittadini è ricettivo alla comunicazione digitale ovvero per comunicare non basta più l’iniziativa del singolo soggetto ma occorre l’attivo corrispondente dall’altra parte del messaggio lanciato, in un gioco di reciproco adattamento creativo; la costruzione di una rete di comunicazione puntuale e diffusione dei contenuti di valore è necessaria per raggiungere l’obiettivo di una comunicazione strategica e forte in cui all’atto verbale corrisponda una azione da raccontare con il giusto linguaggio e la giusta immagine, differenziandone l’assetto in base al fronte su cui si deve comunicare.

Il progetto deve coinvolgere la rete degli Ordini territoriali con cui attivare un rapporto diretto per veicolare notizie in forma bidirezionale: fornire supporto agli Ordini per la comunicazione sui territori (mettendo a disposizione strumenti, servizi) e garantire spazio alla comunicazione degli Ordini, nell’ambito della comunicazione del CNAPPC.

Impegni

- Definizione dei livelli di comunicazione: individuare qual è il pubblico a cui ci si deve rivolgere per raggiungere gli obiettivi di trasmissione dei contenuti di proposta e risultato degli obiettivi di politica professionale attraverso tre livelli di target a cui corrispondono relativi fattori di scala ed investimento: comunicazione interna (rapporto con gli Ordini e gli iscritti), comunicazione esterna (rapporto con la Società Civile) e comunicazione istituzionale (rapporto con la Politica e le Istituzioni).

- Definizione del piano lobbistico: individuare le figure chiave che possano mettere in contatto ed a sistema i rapporti con la Politica affinché si crei quell’elemento di relazione che ci consenta di fare proposte e rispondere a bisogni del Governo in maniera sistemica e preventiva.

- Definizione del linguaggio di comunicazione: individuare la linea grafica con cui uscire ed associarla in maniera differenziata a ciascuno dei 3 livelli di comunicazione in quanto ognuno degli ambiti ha la sua modalità e tipologia di ricezione del mesImpegnisaggio lanciato, la differenziazione del linguaggio è inderogabile.

Per attuare gli obiettivi si propone lo sviluppo dei seguenti strumenti:

- piattaforma istituzionale: rinnovare il sito awn con la finalità di integrare in un unico sistema tutte le piattaforme che rientrano nella sfera istituzionale (im@teria, piattaforme per la formazione a distanza sincrona e asincrona, piattaforma concorsiawn) e siti (sito della rivista e altri); attraverso fasi successive, arrivare all’unificazione in un’unica piattaforma di dialogo con gli Ordini, con gli Iscritti, con le Istituzioni, un luogo istituzionale di scambio di informazioni e di partecipazione con contenuti facilmente consultabili e differenziati in base al target di pubblico da raggiungere, con area riservata per gli Ordini e con sezione di promozione degli architetti (link alla scheda di approfondimento);

- “l’Architetto”: se architettiperilfuturo è il luogo del dibattito, la rivista deve essere un luogo di approfondimento dei contenuti e delle politiche che porterà avanti il Consiglio nazionale; punto nodale è la ridefinizione della versione cartacea ed il suo trasferimento in digitale con differenziazione delle modalità di uscita e dei contenuti. La versione cartacea dovrà vedere la ricerca dei contenuti da parte del CNAPPC con il sistema ordinistico e l’abbinamento con i temi culturali e di attualità al fine che possa essere uno strumento di promozione verso l’esterno e l’interno; la versione digitale dovrà essere ulteriormente ampliata con contenuti multimediali (ad esempio video e interviste) facilitandone la consultazione in modo dinamico che vada oltre la trasposizione del cartaceo in sfogliabile e che possa essere luogo di racconto, confronto e scambio;
 
- formazione: promozione della cultura della comunicazione, mediante specifici corsi di formazione rivolta a presidenti/segretari ed ai responsabili della comunicazione degli Ordini, anche al fine di fornire verso l’esterno una immagine coordinata della categoria. Il piano integrato di comunicazione strategica si attua attraverso:

- produzione di contenuti: Cnappc/rete degli Ordini territoriali;

- pianificazione e produzione tecnica attraverso la definizione di team di lavoro professionale e specialistico in grado di tradurre i contenuti che il sistema ordinistico produce in termini di proposte, azioni e risultati in messaggi che abbiamo l’efficacia di raggiungimento del target a cui si vuole comunicare: società di consulenza esterna e/o ufficio comunicazione interno da implementare in modo che diventi  punto di riferimento sia per la comunicazione esterna (mass media nazionali), sia interna (comunicazione degli Ordini territoriali).

Tempi

Entro 8 mesi individuare gli strumenti e le professionalità necessarie e progressivamente/contemporaneamente attivare il susseguirsi di azioni e scelte strategiche per essere a regime entro 15 mesi.