Politiche del CNAPPC

Contesto

Il nuovo quadro politico-economico presenta favorevoli prospettive per raggiungere alcuni obiettivi storici in quanto funzionali alla realizzazione delle azioni previste dal Recovery Fund e mirate alle innovazioni urbane nel solco della sostenibilità, inclusività, digitalizzazione.
I fenomeni sociali spesso anticipano gli adeguamenti normativi e impongono nuove necessità e rapide soluzioni: diffuse attività di rigenerazione urbana, nuova mobilità, evoluzione degli spazi pubblici e privati, residenziali e lavorativi dovranno trovare nuovi metodi di programmazione, progettazione e realizzazione.
La rete di contatti e di rapporti già in essere ci consentono di proseguire in continuità con quanto già attivato e di studiare buone pratiche operative nei diversi ambiti di interesse. Fondamentale affinare il contatto con l'apparato normativo europeo con l'obiettivo di portare contributi nella fase distesura delle norme “di settore” che ci vede oggi poco coinvolti e per perfezionare l'accessibilità dei colleghi all'utilizzo dei fondi UE destinati alle PMI. Gli interventi sull'edilizia scolastica (così come con altre committenze già attivate quali il Ministero della Difesa) costituiscono una possibile esperienza pilota per guidare altre iniziative, con un disegno che ci vede già referenti attendibili peri contatti già acquisiti.

Da molte parti il Codice dei Contratti viene individuato come elemento di farraginosità burocratica e quindi sarà necessario orientarsi verso scelte legislative più semplici, e facilmente applicabili, specie in contesti rurali o in presenza delle cicliche emergenze che affliggono il territorio nazionale.

Impegni

1. “Linee Guida per l’Architettura” vs “Legge dell’Architettura”. Un accresciuto ruolo degli architetti.
Il parere favorevole espresso lo scorso 18 dicembre dal CSLLPP in meritoalle “Linee guida per l’Architettura” conferisce loro lo status di atto propedeutico alla

LEGGE NAZIONALE DELL’ARCHITETTURA

un provvedimento di rango primario che, se accompagnato da una RIFORMA URBANISTICA NAZIONALE, utilizzerà gli strumenti del progetto ed il sistema delle strategie in sostituzione dei vecchi e desueti strumenti parametrici.
I principi ordinatori delle “Linee Guida” rappresentano glielementi fondanti della Legge dell’Architettura definendo che la qualità dell’Architettura è un diritto universale. Il concetto di “qualità” parte dall’identità e dalla storia culturale del nostro Paese, è basato sul rapporto con il patrimonio esistente, sulla apertura alle nuove frontiere tecnologiche, sulla coerenza con il paesaggio, sulla sua sostenibilità dinamica e non statica, sulla capacità dell’architettura di unire le comunità e di contribuire alla loro identità. L’Assemblea Generale del CSLLPP ha già proposto l’istituzione di una Commissione presso il CSLLPP medesimo, nella quale coinvolgere, oltre ai rappresentanti istituzionali già interessati, anche i Ministeri dell’Università, dell’Economia e il CNAPPC, con ruolo di interlocutore privilegiato.
Il nuovo CNAPPC, subito dopo l’insediamento, dovrà attivarsi per sollecitare l’immediata costituzione della Commissione, con l’obiettivo di chiudere l’iter di approvazione della legge, prima della scadenza dell’attuale legislatura.

2. La qualità è un valore da conquistare con impegno e risorse adeguate: le tariffe professionali.
Il riconoscimento di questa complessità e di questa importanza deverappresentare la base per una rinnovata attenzione alle tariffe professionali. Il recente quadro giuridico europeo (Corte diGiustizia Europea: sentenza del luglio 2019 contro l’infrazione tedesca per il mantenimento delle tariffe), il sistema regolativo della professione di architetto e il riconoscimento della qualità architettonica quale motivo imperativo di interesse pubblico pongono le basi per superare il libero mercato quale elemento regolatore dei costi professionali dell’architetto.

3. L’evoluzione del Quadro normativo è condizione necessaria per la qualità dell’architettura
Prima della chiusura della Legislazione dovrà essere approvata la Legge sulla Rigenerazione Urbana (attuale DdL 1131,) e il nuovo Codice delle Costruzioni (ex D.P.R. 380/01), entrambi già redatti con la fattiva collaborazione del CNAPPC. Sarà cura del nuovo Consiglio, stimolare la promessa attivazione del tavolo di lavoro per la stesura della tanto sospirata nuova LEGGE URBANISTICA NAZIONALE .Anche il Codice Appalti dovrà essere semplificato e modificato nella logica di privilegiare la qualità del servizio rispetto al prezzo. Occorrerà massima capacità di azione già nella definizione della nuova Direttiva Europea di riferimento (già in fase di scrittura e monitorata attraverso il CAE).

4.  Architetto di qualità per una architettura di qualità
Un capitolo specifico merita la conclusione del processo per il nuovo ORDINAMENTO PROFESSIONALE.  La concertazione attivata all'interno dell'attuale sistema ordinistico sarà la base per le consultazioni esterne da condursi con l’Università e i Ministeri competenti secondo quanto già indicato nel lavoro svolto e nella sintesi critica operata, ottimizzando le risorse impiegate ed i tempi utili ad attivare le modifiche previste.
In particolare si opererà:
- Confronto tra sezione A (architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori), sezione B (architetti e pianificatori iunior), insieme ai referenti dell’Università per l’assetto dei piani di studio formativo;
- relazioni esterne anche con le altre professioni tecniche senza logica divisiva ma con la consapevolezza che i processi che ci competono e riguardano, si nutrono di interdisciplinarietà e che, attivare percorsi aggregativi e collaborativi aiuta a ottimizzare risorse ed energie nell'assicurare i migliori risultati;
- revisione albo con individuazione di elenchi che connotano liberi professionisti e dipendenti con obbligo di iscrizione in qualunque caso per acquisizione del titolo e condivisione di un unico codice deontologico, da aggiornare se le specifiche esigenze degli ambiti individuati lo richiedano.

5. Sistema Ordinistico e Università, uniti per una moderna formazione vs l’architettura
- rapporti con l'UNIVERSITA' :
a) rivedere i percorsi formativi adeguandoli alla realtà contemporanea, dato il riscontro di un progressivo allontanamento della preparazione accademica da quanto si richiede nella pratica professionale al fine di formare progettisti consapevoli e calibrati sulle necessità del prossimo futuro;
b) revisione dei percorsi universitari attuali anche in funzione di una modifica dell'Ordinamento secondo quanto concordato sulle scelte formative;
c) implementazione dell’uso del tirocinio (sul modello europeo) all'interno del percorso di studi a partire dal terzo anno, quale orientamento per lo studente ed avvicinamento alla realtà professionale allo scopo di renderlo alternativo all'esame di Stato, in ogni caso sottratto alla gestione dell'Università.
d) Accordi tra sistema universitario e sistema ordinistico per ricerche applicate e alta formazione professionale
e) Mantenimento della  Formazione professionale e innalzamento della qualità - scambi e formazione congiunta con altri Paesi Europei;
f) Formazione professionale comune, specifica per i Dipendenti Pubblici

6. Architettura per tutti: la cultura della domanda
Implementazione dei programmi scolastici e culturali mirati al radicamento della domanda di qualità dell’ambiente in cui viviamo. E’ questa un’attività necessaria per far crescere il bisogno di architettura da parte dell’intera collettività.

7. La cultura della tutela e valorizzazione dei monumenti, della città storica, del paesaggio: dinamiche traiettorie aperte all’innovazione piuttosto che granitiche certezze
- Rapporti con SOPRINTENDENZE e MIBACT per adeguare gli ambiti normativi nazionali ai mutati rapporti tra mondo contemporaneo e Cultural Heritage.
Il patrimonio culturale deve superare la prassi del monumento per turisti e calarsi nell’uso compatibile con i propri caratteri per mantenersi vitale e attrattivo, valore per la comunità che lo ospita prima che valore economico da impiegarsi per l’industria turistica.

8. Architettura europea vs Architettura italiana
-Il rinnovato rapporto instaurato dal CNAPPC conCAE, UIA e UMAR andrà ulteriormente rafforzato per la creazione di una rete Europea che ponga a base delle politiche continentali l’attenzione per le tematiche dello spazio di qualità, quale strumento di inclusione sociale, crescita economica, contrasto ai cambi climatici. La rete metterà a fattor comune l’evoluzione del programma New European Bauhaus nonché le buone pratiche che ne seguiranno e si costituirà soggetto di riferimento nei confronti della politica Europea. PROGETTO EUROPA già avviato, richiede, con la struttura organizzativa delineata, un monitoraggio del quadro reale e capillare sui bandi e loro utilizzi (o mancati utilizzi) con relativa divulgazione e consolidamento dei rapporti con il CAE e con la Commissione Europea 

9. Internalizzazione della professione
Le relazioni del punto precedente, oltre a quelle specifiche da intraprendere con sistema diplomatico italiano, ANCI, MEF, Ministero degli Esteri e Ministero della Cultura dovranno costituire un quadro di iniziative che permettano agli architetti italiani di essere più integrati nelle missioni che il Governo promuove all’estero e più partecipi nel sistema di scambi economico culturali tra Italia e glialtri Paesi. 

10. Cambiare le regole è necessario ma non sufficiente in un sistema che privilegi la qualità del progetto: Creare un terreno culturale comune con gli altri attori della filiera
- Rafforzamento CONNESSIONI CNAPPC ed enti locali  (ANCI, IFEL, UNCEM…) per politiche di breve e medio periodo utili a dare attuabilità alle opere del Recovery Plan entro il 2026 e a definire una formazione comune e un modus operandi condiviso.

11. Architettura vs fragilità dei territori rurali
Rafforzamento della rete ordinistica nella filiera sui territori per individuare soluzioni e contributi che coinvolgano fattivamente i colleghi nei processi che interessano le aree interne e le fragilità del Paese promuovendo le azioni di concerto con l’UNCEM.

12. Architettura vs solidarietà
Rafforzamento della rete di riferimento per agevolare i colleghi interessati alle missioni all’estero nell’ambito della cooperazione internazionale.                

13. Architettura vs accessibilità
Promuovere un approccio alla progettazione dell’ambiente costruito e non, che consenta accessibilità a tutti, pari dignità e inclusione nella collettività nazionale, diffondendo i principi del “Design for All” e “Universal Design”. Rafforzamento della rete del sistema ordinistico e creazione di un osservatorio in connessione con la Commissione Europea per la nuova strategia europea della disabilità, con le associazioni Nazionali portatrici di interesse. Avviare protocolli con Istituti di ricerca ed Enti nazionali per promuovere l’elaborazione di linee guida , su argomenti non ancora approfonditi a livello legislativo e normativo.