Rapporto con gli Ordini

Contesto

Il sistema degli Ordini territoriali è pilastro autorevole nella vita politica, economica e sociale dei territori. Il Consiglio Nazionale, soggetto di riferimento a livello nazionale, deve rafforzare, nella reciproca autonomia, il rapporto con gli Ordini in duplice direzione:

1) con un’azione di ascolto e di supporto;
2) con un’azione di valorizzazione delle presenze territoriali.

Negli ultimi anni le nuove norme di controllo e regolamentazione hanno incrementato gli adempimenti degli Ordini che richiedono un aggiornamento di conoscenze e procedure attraverso formazione, assistenza, strumenti telematici e risorse. Il Consiglio Nazionale deve salvaguardare la capacità di presidio dei territori, liberando le energie degli Ordini per opportune azioni di valorizzazione del ruolo della professione nei confronti delle realtà territoriali e degli iscritti, in particolare in questa difficile fase di necessaria ripresa economica.

Impegni

Ascolto
- Assicurare un confronto efficace tra i Consigli degli Ordini e il Consiglio Nazionale mediante la valorizzazione della Conferenza Nazionale degli Ordini.
- Incontri periodici (in modalità video conferenza) del Consiglio Nazionale con i Consigli degli Ordini per macro-aree territoriali per assicurare l’ascolto dei territori, il confronto politico e la condivisione delle effettive necessità degli iscritti e degli ordini territoriali.
- Help desk/punto d’ascolto/Office assistant per le necessità operative di gestione degli ordini territoriali.

Supporto
- Implementare l’attività di supporto agli Ordini, con l’uso di piattaforme informatiche e consulenze riorganizzate e poste a sistema in modo unitario per garantire un ricorso agile ed efficace.
- Creare un sistema di servizi con una struttura dedicata interna che assicuri con chiarezza e tempestività risposte efficaci alle richieste ed alle necessità operative degli Ordini, per mettere in grado le Segreterie di evadere con sicurezza ed omogeneità di comportamento tutti gli adempimenti. La struttura di servizio, snella e dedicata all’interno, prevede la riorganizzazione dell’apparato esistente, valorizzandone le competenze, ed un possibile potenziamento, anche dell’ufficio legale, con l’affiancamento di consulenti esterni. La struttura deve avere carattere operativo e non solo di consulenza, dare assistenza amministrativa e legale e garantire un servizio continuo, non legato alla presenza del Consigliere referente. Il ricorso al sistema dei servizi da parte degli Ordini è su base volontaria nel rispetto dell’autonomia degli stessi.
- Organizzare un sistema di informazione e formazione amministrativa rivolte al personale di segreteria degli Ordini e di informazione ai Consiglieri degli stessi.
- Mettere a disposizione strumenti che assicurino efficienza ed economia di scala, con l’obiettivo di favorire la semplificazione degli adempimenti (fornitura di software di aiuto alla gestione, stipula di convenzioni da offrire agli Ordini: legali, assicurative, forniture…).
- Creare un sistema di rete multi-scala per la collaborazione tra Ordini, anche per servizi a livello regionale.
- Predisporre sul sito un’apposita sezione riservata per gli Ordini, con un efficace motore di ricerca per un agevole reperimento delle circolari, per consentire agli ordini territoriali di provvedere con agli adempimenti, e nel contempo mettere a fattore comune tutte le risposte di carattere generale fornite ai singoli Ordini (FAQ) e le buone pratiche che gli Ordini vorranno condividere (si veda macroarea “Comunicazione”).
- Servizi agli iscritti: offrire agli Ordini nuovi strumenti che possano agevolare l’attività dei colleghi, in particolare dei più giovani (software, banche dati, nuovi modelli di lavoro…).

Valorizzazione
Il Consiglio Nazionale deve valorizzare e condividere il lavoro degli Ordini territoriali che accumulano un patrimonio di esperienze, prassi operative e relazioni con soggetti istituzionali e non. Questo patrimonio può essere arricchito con la collaborazione con gli altri Ordini per il miglioramento dei processi.

- Attivare un calendario nazionale in rete con le iniziative programmate dai singoli ordini per la condivisione a livello nazionale.  
- Realizzare un archivio comune che può rappresentare un vero patrimonio di cultura e professionalità nel quale si possono riconoscere anche gli iscritti.